Erano le 4 e 20...sono in aula studio, dopo la lezione di endocrinologia (bellissima, ma il prof gran peso e troppo fiscale con le presenze, non so se ne farò a sufficienza per l'esame...con la scusa ke devo frequentare anche chirurgia x semeiotica, avrò tanti pomeriggi rubati...+ i vari esami..ke organizzazione del cacchio....) a portarmi avanti con Pato 2 (come se fosse possibile).
Squilla il telefono, numero di Roma, l'Eredità. Mi hanno scelta x un ulteriore provino. Peccato che l'alternativa dei giorni per tale incontro a Bologna fosse il 15, giorno dell'esame di pato 2, o il 14, giorno prima...che culo...ci avrei messo su 100 euro che avrebbe coinciso il giorno...e avrei dovuto scegliere tra sto gioco che ho cominciato (lo so è un gioco, ma non ci voglio neanche rinunciare finché posso) e gli esami, i soliti esami...
Cmq ormai è deciso. Martedì prossimo a Bologna tocca a me.
Come se non bastasse, messo giù il telefono, guardo le graduatorie per la borsa di studio. Quest'anno sono fuori. Isee duplicato (causa eredità lasciata dalla buon'anima di mia nonna, pace all'anima sua). Non idonea.
Zacchete! la mazzata...
Non vedrò neanche un quattrino..e pagherò la tassa ad aprile...
Ulteriore peso sul groppone dei miei...
Meglio che mi sbrighi a finire ed entrare in specializzazione, così almeno mi danno uno stipendietto al mese. Finanziaria permettendo....
Concludo questo esaltante racconto/sfogo con un siparietto, tratto liberamente da un dialogo tra me e mio apà, svoltosi ieri sera. Il testo è un po' goldoniano (n.b: in dialetto veneto), per le traduzioni x i non veneti, scrivetemi pure.
Papà: "Non potevi dirgli che non puoi quel giorno? Sceglierne un altro?"
Io: "Non si poteva"
Papà: "Potevi dirgli che non ci andavi allora!"
Io: "Eh no!"
Papà: "E'ora fa chel cazzo ca te vo!"
Io: "L'ho fatto"
APPLAUSI










